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Il lavoro sessuale è soprattutto LAVORO. Parla Audacia Ray

4 Feb
http://www.myspace.com/audaciaray/photos/40697560

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audaciaray/photos/40697560

La settimana scorsa in questo blog, ho parlato della mia amica Audacia Ray e del suo lavoro di attivismo per le lavoratrici del sesso. Questa settimana, mi è sembrato importante dare a lei la parola, con un’intervista in cui le faccio alcune delle domande che sono state fatte a me da amiche e lettrici quest’ultima settimana.

Usi sempre il termine “lavoro sessuale”. Trovi I termini “prostituzione” e “prostituta” offensivi? Quanto è importante il linguaggio in questo caso?

“Lavoro sessuale” è una frase di significato politico ed è usata per affermare che il lavoro sessuale è di fatto un lavoro. Non trovo le parole “prostituta” o “prostituzione” offensivi. Oltretutto, sono termini utilizzati in un contesto legale per cui è importante usarli in certa misura. Comunque sia, “lavoro sessuale” è un termine generico e comprende molti tipi diversi di attività, per esempio prostituzione, danze erotiche, attuazione sado-maso, prestazioni porno e il sesso telefonico. Tutti questi lavori consistono in uno scambio di denaro per un’esperienza erotica, ma non comportano necessariamente un rapporto o neanche un contatto fisico. Queste attività sono altamente stigmatizzate, e alcune di esse sono illegali, ma chi lavora in queste situazioni merita di essere rispettato/a e di avere la propria sicurezza e i propri diritti protetti, a prescindere dal contesto legale e dalle credenze morali di altre persone.

C’è una best practice o una politica modello sul lavoro sessuale? Come ne pensi dell’esperienza olandese?

La maggior parte degli attivisti per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici del sesso chiede che la criminalizzazione del lavoro sessuale sia eliminata, ma le opinioni sulle pratiche da seguire sono davvero varie. Credo che le politiche dipendano sempre da fattori locali, ma la cosa più importante è che le persone che lavorano nell’industria del sesso siano protette e che i loro diritti siano rispettati. Questo non vuol dire portare via le persone dai bordelli o da dove esercitano; significa fare in modo che il loro ambiente di lavoro sia sicuro e che la situazione giuridica ed economica sia tale che queste persone possano fare un altro lavoro, se lo desiderano.

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Italia: Sesso, Lavoro e Ipocrisia

28 Gen

Ci sono vari svantaggi del vivere a New York: un clima orrendo, gelido d’inverno e infernalmente caldo d’estate; la convivenza costante con insetti e rodenti, che entrano nelle case attraverso ogni buco per andare a morire in trappoline stile Tom e Jerry; una metropolitana peggiore che in molti paesi in via di sviluppo: cara, strapiena, vecchia e sempre in ritardo (anche se di ritardo tecnicamente non si potrebbe parlare, visto che per lo più non esistono orari per i treni).

Tra i vantaggi, però, c’è quello di vivere in un ambiente libero, multietnico e multiculturale, in cui si incontrano persone con percorsi di vita diversi e originali, capaci aprirti nuovi orizzonti ogni giorno. Audacia Ray (Dacia), 33 anni, è una di queste persone. Ex lavoratrice del sesso, ex produttrice di film pornografici, attivista per i diritti delle lavoratrici del sesso, professoressa universitaria, specialista in comunicazione e autrice di un best seller, Dacia è praticamente una forza della natura. Ci siamo conosciute quattro anni fa lavorando all’ International Women’s Health Coalition, dove, insieme, abbiamo lanciato la campagna online contro una riforma costituzionale della Repubblica Dominicana che metteva a rischio i diritti riproduttivi delle donne. Oggi Dacia è fondatrice e direttrice del Red Umbrella Project, un’organizzazione che difende e promuove i diritti delle lavoratrici del sesso attraverso workshops, campagne di comunicazione e eventi i cui protagonisti sono gli stessi lavoratori e lavoratrici del sesso. Parlando con Dacia, mi rendo conto che anche se non esiste un modello ideale, ci sono delle linee guida da considerare quanto alla regolamentazione dell’industria del sesso.

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Namaste, New Delhi!

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La sociologia: uno sguardo critico sulla realtà

Uno sguardo critico sulla realtà

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Se non avessi attraversato le tenebre, forse non sarei diventata la persona che sono oggi. Forse non avrei capito che la filosofia è soprattutto un modo per raccontare la finitezza e la gioia

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